Gaetano Lodato

Prof. Gaetano Lodato, oculista

BIOGRAFIA PROF. GAETANO LODATO

Il 18 ottobre 1936 si spegneva improvvisamente a Palermo, nel pieno vigore della sua instancabile attività, il professor Gaetano Lodato.

Nato a Militello Rosmarino nel 1869, compì gli studi universitari a Palermo e si laureò nel 1893.
Dopo la laurea cominciò a dedicarsi agli studi di oftalmologia sotto la guida del professor Angelucci lista e fu, prima assistente e poi aiuto della Clinica Oculistica di Palermo
Nel 1904 seguì il suo maestro all’Università di Napoli e nel 1906 ottenne la Cattedra di Clinica Oculistica presso l’Università di Siena.
Dal 1909 si trasferì alla Clinica di Palermo e nello stesso Ateneo fu Preside della Facoltà di Medicina per due anni e membro del Consiglio di Amministrazione.
Ben presto, seguendo l’indirizzo novatore del geniale professor Angelucci, si affermò nel campo scientifico con diversi lavori sull’anatomia e fisiopatologia della retina, osservando, in particolare, i mutamenti della retina sotto l’influenza della luce, dei colori e di altri agenti fisici e chimici, con speciale riguardo alla reazione chimica.
Seguirono le ricerche sulle vie associate fra le due retine, sulle influenze dell’eccitazione retinica nei confronti della reazione chimica dei centri nervosi, sul potere ossidante dei tessuti e degli umori dell’occhio e sulle modificazioni del potere ossidante della retina per azione della luce e dell’oscurità.
Non meno attenzione dedicò alle indagini sul simpatico cervicale in rapporto alla fisiopatologia oculare, all’influenza del sistema nervoso nella costituzione chimica dell’umor acqueo, alle alterazioni del ganglio ciliare in seguito al taglio delle sue radici.
Fra gli argomenti di fisiologia e di istologia sperimentale vanno ricordate le originali ricerche del professor Lodato sulle alterazioni oculari negli animali centrifugati e quello sugli effetti della anopsia sullo sviluppo dell’apparato visivo.
Nell’embriologia apportò un interessante contributo sul tessuto elastico dell’occhio durante la vita fetale e, nell’anatomia patologica, fu il primo a compiere un’indagine sistematica delle plasmacellule nelle varie affezioni oculari e a richiamare l’attenzione sull’eosinofilia locale nel cisticerco endoculare.
Nel campo della terapia e della chimica Lodato fu tra i primi a proporre le iniezioni sottocongiuntivali nella cura del distacco retinico. Studiò la patogenesi del cheratocono rilevandone la frequente associazione con la congiuntivite primaverile, riferendo entrambe le malattie a disturbi endocrinici.
Diede un’accurata descrizione delle alterazioni dell’iride nella tabe dorsale mediante la biomicroscopia ed apportò originali contributi in varie malattie oculari, su sintomi oculari della malata di Erb, sulla blepharochalasis, sull’idroftalmo, sul fibromioma dell’orbita, sulla tubercolosi primaria della ghiandola lacrimale.
Come accade spesso fra i cultori delle discipline mediche, Lodato fu attratto anche, soprattutto negli ultimi anni, dagli studi umanisti e, al riguardo, parecchie pubblicazioni rivelano il suo acume critico e la sua passione storica e letteraria. Tra il 1926 e il 1936, si dedicò anche alla stesura di una breve nota su un passo del Convivio di Dante Alighieri, riguardo alcuni fenomeni di ottica fisiologica, e ad un saggio sull’oftalmologia in Sicilia dal Rinascimento ai giorni nostri.
Con una mole importante di contributi originali, il professor Gaetano Lodato, ha lasciato nella scienza oftalmologica tracce imperiture del suo lucido intelletto, del suo profondo senso critico e della sua vasta cultura, formando una fiorente scuola dalla quale uscirono valorosi allievi, alcuni dei quali, raggiunta la cattedra universitari, hanno continuato a mantenere vivi gli insegnamenti del loro maestro.

Nella piazza principale di Militello Rosmarino, tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, è stato eretto un monumento dedicato al professor Gaetano Lodato.
Si tratta di un busto in bronzo, poggiato su un blocco marmoreo e, a sua volta, posto in cima a tre gradini.
La scultura, eseguita da Nino Geraci di Palermo, raffigura un uomo di età matura e ne evidenzia il carattere serioso.


ELENCO DELLE PRINCIPALI PUBBLICAZIONI

• La prognosi dei traumi oculari per armi da fuoco, in Archivio di Oftalmologia, 1891.
• Il trattamento delle cataratte traumatiche, in Annale d’oculistique - Giugno 1891, Archivio di Oftalmologia, 1891.
• L’iridectomia nell’idroftalmo congenito, in Archivio di Oftalmologia, 1894.
• Le iniezioni sottocongiuntivali di cloruro di sodio nel distacco della retina, in Archivio di Oftalmologia, 1895.
• Ricerche sulla fisiologia dello strato neuro-epiteliale della retina, in Archivio di Oftalmologia, vol. 3, 1895-96.
• Retinite gommosa premonitoria di sifilide cerebrale, in n Archivio di Oftalmologia, 1896.
• Le iniezioni ipotermiche di jodo metallico nella cheratite parenchimatosa, in Archivio di Oftalmologia, 1896.
• Le iniezioni sottocongiuntivali di cloruro di sodio nel distacco di retina, seconda comunicazione, Archivio di Oftalmologia, 1896-97.
• Tubercolosi primaria della ghiandola lacrimale, in Archivio di Oftalmologia, 1897.
• Sulle alterazioni oculari negli animali centrifugati, in Archivio di Oftalmologia, 1898.
• Sulle alterazioni oculari nella inanizione, in Archivio di Oftalmologia, 1898.
• Sui movimenti dell’epitelio pigmentato della retina, Archivio di Oftalmologia, 1898.
• Contributo allo studio del dermoide oculare, in Archivio di Oftalmologia, 1898.
• Sulle alterazioni della ghiandola lacrimale consecutiva al taglio del nervo omonimo, in Archivio di Oftalmologia, 1899.
• I mutamenti della retina sotto l’influenza della luce, dei colori e di altri agenti fisici e chimici, con speciale riguardo alla reazione chimica. Contributo alla fisiologia della retina, in Archivio di Oftalmologia, 1900.
• I mutamenti della retina sotto l’influenza della luce, dei colori e di altri agenti fisici e chimici, con speciale riguardo alla reazione chimica. Contributo alla fisiologia della retina, parte sperimentale, in Archivio di Oftalmologia, 1900.
• Sulle alterazioni della retina consecutive alla estirpazione del ganglio cervicale superiore, in Archivio di Oftalmologia, 1901.
• Sulle alterazioni del ganglio ciliare in seguito al taglio delle sue radici, in Archivio di Oftalmologia, 1901.
• Influenza del sistema nervoso sulle costituzioni dell’umor acqueo. Influenza del simpatico cervicale, in Archivio di Oftalmologia, 1901.
• Osservazione sulla refrazione e sulla correzione del cheratocono, in Archivio di Oftalmologia, 1901.
• Sullo stato microbico della congiuntiva negli ozenatosi, in Archivio di Oftalmologia, 1901.
• La simpatectomia cervicale del glaucoma, in Archivio di Oftalmologia, 1902.
• (In collaborazione col dott. Pirrone) Sulle vie associate fra le due retine, in Archivio di Oftalmologia, 1902.
• Sulla cosiddetta dilatazione paradossale della pupilla dopo la estirpazione del ganglio cervicale superiore, in Archivio di Oftalmologia, 1902.
• (In collaborazione col dott. Miceli) Influenza ed eccitazione retinica sulla reazione chimica dei centri nervosi, in Archivio di Oftalmologia.
• Blefarocalosi, in Archivio di Oftalmologia, 1903.
• Sugli effetti dell’anopsia sullo sviluppo dell’apparato visivo, in Archivio di Oftalmologia, 1903.
• Contributo alla casistica della “malattia di Erb” con speciale riguardo ai sintomi oculari, in Archivio di Oftalmologia, 1903.
• Nuove ricerche sul simpatico cervicale in rapporto alla fisiopatologia oculare, in Archivio di Oftalmologia, 1903.
• Il tessuto elastico dell’occhio umano durante la vita fetale, in Archivio di Oftalmologia, 1905.
• Nouvelles recherches sur la sympathique cervical par rapport à la physiopathologie oculaire, in Archivie ital. de biologie, 1905.
• Sul potere ossidante dei tessuti e degli umori dell’occhio e sulle modificazioni del potere ossidante della retina per azione della luce e dell’oscurità, in in Archivio di Oftalmologia, 1906.
• Angioma cavernoso dell’orbita con numerose masztellen, in Archivio di Oftalmologia,1907.
• La eosinofilia locale del cisticerco endoculare, in in Archivio di Oftalmologia, 1908.
• Ricerche d’istologia patologica dell’occhio e dei suoi annessi con speciale riguardo alle plasmazellen, in Archivio di Oftalmologia, 1909.
• Su di uno speciale reperto del tracoma ottenuto col metodo di colorazione del Mann, in Archivio di Oftalmologia, 1909.
• Relazione casistica sul tracoma, 1922.
• Sublussazione del cristallino, in La cultura medica moderna, 1922.
• L’indagine radiologica nelle atrofie ottiche da compressione, in Bollettino d’oculistica, 1924.
• Breve nota sopra un passo del Convivio di Dante Alighieri, riguardante un argomento di ottica fisiologica, in Rivista di storia delle scienze mediche, Siena, 1926.
• L’oftalmologia in Sicilia dal Rinascimento ai nostri giorni, in Rivista sanitaria siciliana, 1927.
• La simpatina nell’umor acqueo, in Rivista sanitaria siciliana, 1935.
• Ricordando Orazio, Realtà, 1936.


Tratto da un opuscolo parte del progetto “Adottiamo un monumento”, redatto dalla classe I C della scuola media di Militello Rosmarino, A.S. 1999/2000, sotto la guida degli insegnanti Maria Borgia, Benedetto Rizzo, Mimì Condorelli,